Boris Giuliano

Boris Giuliano è stato uno dei più grandi investigatori italiani... Caparbio, brillante, molto intuitivo e soprattutto innovativo nei metodi d'indagine, è stato una grossa spina nel fianco per l'allora crescente gruppo dei corleonesi!
Nato il 22 Ottobre 1930, fece una lunga ed onorata carriera nella Polizia di Stato, fino a diventare Capo della squadra mobile di Palermo, incarico che ricopriva quando fu ucciso, la mattina del 21 Luglio 1979;
Fu freddato in un bar, colpito vigliaccamente alle spalle da una raffica di pallottole sparate da Leoluca Bagarella in persona (cognato di Totò Riina, il suo uomo più fidato);
Aveva con se due pistole Giuliano, e sapeva usarle molto bene, per questo il mafioso codardo decise di attaccarlo senza dargli nessuna possibilità di difendersi...
Sapeva parlare l'Inglese molto bene, e questo gli consentì di intrattenere importanti rapporti di collaborazione con la DEA americana. Oltreoceano era considerato un mito, in molti studiavano i suoi metodi, sfruttavano le sue intuizioni,e fra questi Tom Tripodi, agente infiltrato nel mondo nel narcotraffico, la cui copertura saltò (si dice per una soffiata di Bruno Contrada) e che fù salvato proprio dalla scaltrezza di Boris Giuliano.
Fu grazie alla collaborazione con gli americani che Giuliano riuscì ad approfondire le sue indagini sul traffico internazionale di droga, arrivando a sequestrare una valigia piena di dollari all'aeroporto di Punta Raisi. Seguendo le tracce lasciate da questi soldi fu in grado di risalire fino ad una banca, la Cassa di Risparmio, il cui direttore finse collaborazione,ma che in realtà lo tradì rivelando le indagini al cugino Stefano Bontade;
Ma il suo lavoro non si limitava a questo! Era stato impegnato in ricerche su Michele Sindona, i suoi "inciuci" con la mafia e le banche, tanto che si dice abbia anche incontrato Giorgio Ambrosoli, poi ucciso proprio pochi giorni prima di lui; fra i suoi successi anche la scoperta del covo di Leoluca Bagarella, avvenuto pochi giorni prima del suo assassinio, episodio che probabilmente fu la goccia che fece traboccare il vaso.
Aveva pestato i piedi a molta gente importante Boris Giuliano,e per assicurarsi che questo non accadesse più dopo la sua morte il suo posto fu affidato a Giuseppe Impallomeni, tessera P2 2213,già cacciato da Firenze e miracolosamente risalito nella graduatoria dei vicequestori aggiunti proprio pochi giorni prima della nomina; e questore diventa Giuseppe Nicolicchia, anche lui sospettato di essere fra gli iscritti di Licio Gelli...
Tornerò su queste vicende per approfondire tutti questi argomenti, chiudo con una frase di Borsellino, scritta nel rinvio a giudizio del maxi processo:
 “senza che ciò voglia suonare come critica ad alcuno, se altri organismi dello stato avessero assecondato l’intelligente opera investigativa di Boris Giuliano l’organizzazione criminale mafiosa non si sarebbe sviluppata sino a questo punto, e molti omicidi, compreso quello dello stesso Giuliano non sarebbero stati commessi”
Ed ora un piccolo ricordo di Boris Giuliano:

Nessun commento:

Posta un commento

Qui puoi lasciare il tuo commento...