Carmelo Jannì: eroe, ma non per caso!

Non era un magistrato, non era un poliziotto e nemmeno un carabiniere; Carmelo Jannì era un albergatore ed un uomo di famiglia. Ma soprattutto un uomo di sani principi, onesto, coraggioso e leale. Carmelo Jannì è stato ucciso per aver scelto da che parte stare, per aver fatto il suo dovere di cittadino, per avere osato rompere quel muro di omertà ed ostracismo con i quali troppo spesso lo Stato si è trovato a dover combattere…

Questa dunque non è la storia di una vittima innocente della mafia, di una di quelle persone che ha pagato a caro prezzo la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato; questa non è la storia di un eroe per caso… Jannì scelse di aiutare le forze dell’ordine, scelse di dare un contributo alla lotta alla mafia, scelse di andare incontro alla terribile vendetta di Cosanostra. Sapeva bene quali sarebbero state le conseguenze, tanto da decidere di non raccontare nemmeno a moglie e figlie l’impresa nel quale si stava imbarcando, per non farle preoccupare, ma soprattutto per non esporle;

Era un albergatore, faceva una vita tranquilla e serena, e avrebbe potuto decidere di preservare la sua posizione, di pensare a se stesso ed alla sua famiglia… In fondo i rischi erano grossi e nessuno avrebbe potuto rimproverargli la legittima paura di esporsi contro un potere terribile ed oscuro come la mafia! Tanto più se si considera che in quegli anni (i primissimi anni 80) le forze dell’ordine non potevano contare su collaboratori, nè pentiti nè tanto meno su eventuali testimoni. Nessuno vedeva o sentiva niente, la mafia “non esisteva”!

Sono passati 30 anni esatti dalla sua morte; Il suo ricordo è ormai sbiadito, la sua impresa dimenticata… Ma la cosa più triste è che la sua famiglia sia stata completamente abbandonata!

In un paese normale una storia come quella di Carmelo Jannì verrebbe raccontata nelle scuole, sui libri ed i giornali; La sua figura sarebbe presa ad esempio per i giovani, la sua scelta sarebbe evidenziata per educare le nuove generazioni alla ribellione dalla morsa della mafia. La moglie e le figlie sarebbero coccolate e protette. Ma i nostri eroi sono Bèlen e Corona, piangiamo Taricone e Vianello, ci appassioniamo alle “mitiche” love story alla Clooney-Canalis, al Grande Fratello o a strani e bizzarri fenomeni trash che ogni giorno ci vengono sapientemente propinati per distrarci… Qualcosa non va!

28 Agosto 1980, Carmelo Jannì, eroe.

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